domenica 1 gennaio 2012

Liszt - Danse Macabre (Totentanz)

Totentanz (Danza della Morte) è una composizione in Re minore per pianoforte e orchestra composta da Liszt tra il 1834 e il 1859. E' parafrasi di una sequenza gregoriana del Dies Irae. Questa è l'interpretazione del grande pianista Georges Cziffra.




Questa è la versione per pianoforte eseguita dalla famosa pianista Valentina Lisitsa.



Ecco la partitura completa:




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sabato 31 dicembre 2011

Mozart - Il Flauto Magico

Il flauto magico (K 620) è un opera in due atti scritta da Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder (primo interprete di Papageno). E' stata rappresentata la prima volta a Vienna il 30 settembre 1791, pochi mesi prima della morte dell'autore.


Ecco la partitura del primo atto:


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Mahler - Sinfonia n°1 - Titano

Questa sinfonia è stata scritta da Mahler tra il 1888 e il 1894. Il compositore rimase a lungo indeciso se dare il nome di poema sinfonico o sinfonia. La sinfonia è suddivisa in quattro movimenti: il primo è simile ad una forma sonata classica, il secondo è uno scherzo, il terzo è una marcia funebre e il quarto è di nuovo in forma sonata.

Carl Orff - Carmina Burana

Carmina Burana è una cantata profana, scritta da Orff tra il 1935 e il 1936 ed è composta da sette parti:
un prologo (Fortuna Imperatrix Mundi), il primo atto ( Primo Vere), il secondo atto (Uf Dem Anger) con molti testi in tedesco, il terzo atto (In Taberna) con molti canti goliardici, il quarto atto (Cours d' Amour), il quinto atto che comprende un unico brano che conclude l'atto precedente e il finale dove si ripete il brano iniziale 
"O Fortuna".

               

Shostakovich - Sinfonia n°13 "Babij Jar"

Questa sinfonia è stata scritta da Shostakovich nel 1962, è suddivisa in cinque movimenti.
Il primo narra dell'antisemitismo con riferimenti storici e in particolare sull'eccidio di Babij Jar; il secondo è uno scherzo "Humor"; il terzo parla della gravi difficoltà della vita quotidiana da parte della popolazione (le donne russe che fanno la coda per acquistare il cibo); il quarto descrive la paura all'epoca di Stalin; il quinto prende riferimenti alla vita di Galileo (verso cui Sostakovich s'identifica), che giunge a negare le sue scoperte per ragioni di carriera (è una denuncia al sistema totalitario)